domenica 6 marzo 2016

                                           

Canederli vegan al cavolo nero

da karmaveg
                                                               


Canederli vegan al cavolo neroIngredienti:
– 150 g pane raffermo
– 100 g cavolo nero
– 1/2 porro
– 30/50 g farina (io farro)
– pan grattato
– olio extra vergine d’oliva
– sale
– pepe e aromi (io ho messo un mix di rosmarino, salvia, maggiorana, erba cipollina)
– brodo vegetale (cipolla, sedano, carota)


Preparazione

Metti il pane in una ciotola e bagnalo con un mestolo di brodo.
Non esagerare con la quantità di liquido e lascia che si ammorbidisca pian piano. Lascialo riposare per almeno 10 minuti.
Intanto prepara il cavolo nero: lavalo e taglialo grossolanamente quel tanto che serve a sbollentarlo comodamente. Fallo bollire pochi minuti, scolalo e taglialo a listarelle sottili, eliminando le foglie più dure e la costa centrale.
Taglia anche il porro a rondelle sottili e fallo appassire con un filo d’olio in una padella ampia, unendo il cavolo nero.
Per fargli tirar fuori tutta l’acqua spolvera con poco sale. Alla fine, se serve, tritalo con un minipimer o taglia ancora al coltello per ottenere dei pezzi sufficientemente piccoli.
Quando il pane sarà ben morbido, aggiungi la verdura, avendo cura di evitare l’eventuale acqua in eccesso.
Metti la farina, un cucchiaio d’olio e aggiusta di sale, pepe e aromi.
Mescola per amalgamare il tutto e sei già pronto per realizzare i tuoi canederli.
Con le mani umide prendi un po’ di impasto e crea delle sfere di circa 3/4 cm di diametro. Riponile su un piatto coperto di pangrattato cosicchè non si attacchino.
Quando tutti i canederli saranno pronti potrai decidere di cuocerli nel brodo per pochi minuti finchè non riaffiorano, oppure al vapore.
Puoi servire i canederli vegan con il loro brodo oppure con ripassati in padella con una salsa.
Nella foto, ad esempio, ti mostro la versione cotta a vapore, con una salsa di funghi secchi, zafferano e panna vegetale. Noi abbiamo adorato questa versione perchè molto saporita e compatta come i canederli tradizionali.
La realizzazione della salsa è semplicissima: metti in ammollo i funghi secchi per 15 minuti circa.
In una padella fai scaldare della panna di soia, allungandola con poca acqua di ammollo dei funghi ben filtrata. Aggiungi 1/2 cucchiaino di zafferano, sale, pepe e prezzemolo.
Trita i funghi al coltello, in modo da ottenere dei dadini piccolissimi. Aggiungi il trito di funghi alla salsa e lascia andare per pochi minuti prima di condire i canederli vegan.

Consigli:

– Utilizza un pan secco di 2/4 giorni, con molta mollica. Non usarne uno troppo vecchio altrimenti si sbriciolerà troppo rendendo impossibile la formazione di canederli compatti.
– Non inumidire il pane con troppo brodo altrimenti non riuscirai a lavorarlo e dovrai aggiungere troppa farina all’impasto.
– La dose di farina indicata negli ingredienti è indicativa: moltissimo dipenderà dall’umidità del tuo pane e della verdura cotta. Aggiungine a sufficienza per poter modellare agilmente l’impasto.
– Personalmente amo quando la consistenza della verdura si sente, perciò ho tagliato il cavolo nero a listarelle sottili. Se preferisci che si perda nell’impasto, passalo al minipimer prima di inserirlo nel pane.
– È importante compattare bene l’impasto tra le mani. Inumidiscile con acqua fredda per non far attaccare l’impasto mentre lo lavori.
– La cottura dei canederli avviene in genere nel brodo. Ricordati di tuffarli a brodo bollente, ma di abbassare subito la fiamma perchè non si sfaldino a causa del vorticare dell’acqua. Prova la cottura a vapore per una consistenza più asciutta.
– Se non sei sicuro della consistenza dell’impasto, prova a buttare in acqua un primo canederlo ed eventualmente aggiungi altra farina o pangrattato all’impasto.
– Aggiungi all’impasto o a cottura ultimata, del lievito alimentare in scaglie per un sapore più formaggioso.
– Per una versione più leggera della salsa ai funghi utilizza del latte vegetale e lega con amido di mais.
– I canederli vegan sono ottimi anche con del semplice veg-burro e salvia o sugo di noci.







       

Crepes arrotolate con maionese di mandorle, carote ed erba cipollina

               

IMG_6160La ricetta delle crepes vegane è stata una delle prime che ho pubblicato sul blog (vedi questo post) e ha avuto un grande successo. Adesso l’ho voluta rivisitare rendendola senza glutine e aggiungendo la farina di mais che conferisce maggiore compattezza e gusto. Ne è venuta fuori una via di mezzo fra una crepe, una tortilla e una piadina sottile, perfetta per arrotolarla e gustarla fredda insieme a verdure di vario tipo e maionese.
Io stavolta ho optato per una maionese di mandorle e semi di girasole che ho trovato molto buona e, se vogliamo, più “sana” rispetto alla classica, in quanto senza aggiunta di olio (per la ricetta della veg-maionese classica invece vedi qui). Le carote ci stanno bene perché contrastano con la lieve acidità della maionese e danno colore e croccantezza. Se non avete o non trovate l’erba cipollina potete sostituirla con prezzemolo o timo in versione secca e fresca.
Potete preparare la maionese e queste crepes/tortillas/piadine alla sera, l’indomani mattina farcirle e portarle al lavoro per la pausa pranzo, oppure in gita o scampagnata all’aperto come pranzo al sacco, approfittando delle belle giornate di primavera ^_^
Ingredienti per 4 crepes:
60 g farina di ceci
40 g farina di riso
40 g farina di mais fioretto
2 cucchiaini colmi di erba cipollina secca
2 carote medie
sale alle erbe, olio EVO qb
Per la “maionese” di mandorle e semi di girasole:
80 g mandorle pelate ammollate in acqua per almeno 3 ore
40 g semi di girasole ammollati in acqua per almeno 3 ore
120 g acqua
2 cucchiai abbondanti di succo di limone
1 cucchiaino di senape delicata
1 punta di cucchiaino di curcuma
scorza di limone grattugiata
2 cucchiai pieni di erba cipollina fresca tritata
Preparate la pastella delle crepes mescolando le tre farine insieme con una frusta, poi aggiungete a poco a poco 250 g d’acqua e amalgamate bene in modo che non ci siano grumi. Lasciate riposare per almeno una mezz’ora.
Nel frattempo preparate la maionese: sciacquate e scolate molto bene le mandorle e i semi di girasole e tritateli con un mixer fino ad ottenere un composto piuttosto compatto ma granuloso. Trasferitelo in un bicchiere stretto (quello in dotazione col minipimer va benissimo) e lavoratelo col minipimer insieme all’acqua, il succo di limone, la senape, la curcuma, poca scorza grattugiata e un po’ di sale fin quando avrete un composto liscio e morbido. Regolate di sale e/o succo di limone secondo il vostro gusto. Lasciate riposare in frigorifero.
Prendete la pastella delle crepes e aggiungete un paio di prese di sale e l’erba cipollina secca. Cuocete le crepes in un padellino antiaderente (meglio usare quelli fatti a posta per le crepes) secondo il procedimento che trovate qui. Man mano che le cuocete adagiatele in un piatto piano e lasciatele raffreddare.
Con un pelapatate affilato ricavate dalle carote delle striscioline sottili, tipo “tagliatelle” crudiste per intenderci (in alternativa potete anche grattugiarle con una grattugia a fori grossi) e conditele con poco sale alle erbe e un filino d’olio. Massaggiatele con le mani per ammorbidirle, poi prendete una crepes, spalmatela con un generoso strato di maionese di mandorle, cospargetelo di erba cipollina fresca tritata e adagiate sopra un mucchietto di carote, distribuendole su tutta la superficie ma lasciando liberi i bordi. Arrotolate la crepes ben stretta, tagliatela a metà e servitela se volete insieme ad una quenelle di maionese avanzata e un insalatina di carote all’erba cipollina, oppure avvolgete con un tovagliolo da cucina e carta stagnola e portate in giro come pranzo al sacco.

sabato 20 febbraio 2016


L’erba cipollina è una pianta aromatica molto nota in cucina, spesso utilizzata come spezia per insaporire cibi e pietanze. È parte integrante della famiglia delle Liliaceae che può annoverare la presenza che di asparagi, aglio, cipolla, porro, scalogno, ma anche fiori quali gigli, tulipani, mughetti e giacinti. L’erba cipollina è nota anche con il termine di Allium schoenoprasum e la sua origine è antica, risale ai tempi dei greci e dei romani. Secondo gli esperti il nome della pianta possiede origini celtiche, il significato rimanda al termine “bruciante”, per l’odore intenso e piuttosto pungente.
A dispetto delle credenze può raggiungere anche i 50 cm di altezza, presenta un bulbo di base con lunghe radici che si ancorano nel terreno. La parte superiore è costituita da fusti che, se schiacciati, sprigionano un odore molto simile a quello della cipolla. Le foglie sono lunghe e sottili e vi è la possibilità di crescita di piccoli fiori dai toni del rosa e del lilla. La distribuzione dell’erba cipollina è molto vasta dal punto di vista geografico, solitamente cresce in terreni umidi accanto a fonti d’acqua. Ma può nascere e sopravvivere nelle zone rocciose e montane. Può fiorire spontaneamente grazie al trasporto naturale dei semi, ma anche seminata con cura in un terreno leggero e ben coltivato. La spezia può trovare posto anche all’interno di un vasetto esposto alla luce del sole.

Storie e curiosità

Erba cipollina

L’erba cipollina pare possegga una storia molto lunga: nota con il termine di “getion” per i Greci e di “pallacana” per i Romani, era piuttosto diffusa anche in Cina. Secondo studi e ricerche gli orientali la utilizzavano già 4.000 anni fa, tanto che lo stesso Marco Polo si preoccupò di diffonderla in Occidente. Nel Medioevo conquista un ruolo di rilievo in cucina, divenendo una pianta piuttosto utilizzata e coltivata con costanza. Ma il suo compito non si limitava all’alimentazione perché i Celti le conferivano poteri magici, tanto da trovare un ruolo specifico contro il malocchio e la sfortuna. Strofinandola semplicemente lungo il corpo consentiva una protezione completa contro i sortilegi degli gnomi malefici delle foreste. Tecnica molto utilizzata anche in Baviera. Può trovare impiego anche come rimedio naturale contro calli, punture d’insetti, come antisettico, diuretico, può contrastare il colesterolo e la pressione alta.

L’erba cipollina in cucina



Ottima appena raccolta, si può consumare fresca tagliata a pezzettini con le forbici o con il coltello. Può servire come tocco finale per insalate, salse e verdure. Ma potrebbe trovare un ruolo principale anche in ricche omelette dalla consistenza morbida, primi piatti e cous cous. Grazie al suo sapore intenso può impreziosire i formaggi più delicati, come ricotta e crescenza, garantendo un tocco in più senza bisogno di aggiungere condimenti ulteriori.
Una ricetta perfetta per l’erba cipollina è la frittata: per prepararla procurate le uova, un mazzetto consistente di erba cipollina fresca, una cipolla rossa piccola, formaggio grattugiato, sale e pepe nero q.b. e olio extravergine d’oliva. Versate le uova in una ciotola capiente, aggiungendo il formaggio, il sale e il pepe. A parte lavate l’erba cipollina, tritate finemente e versate nella ciotola, sbattette il tutto energicamente per amalgamare. Affettate sottilmente la cipolla, fatela rosolare in padella con l’olio a fuoco lento, quindi aggiungete il contenuto della ciotola. Lasciate cuocere e, con l’aiuto di un piatto o un coperchio, girate la frittata, proseguite la cottura sull’altro lato. Servite calda con un contorno di pomodori affettati sottilmente e conditi con olio, sale e origano. Essendo una pianta versatile potrà trovare spazio ovunque, sarà il tocco finale in più per ogni pietanza, anche la più semplice. L’erba cipollina, una volta acquistata, si conserva per qualche giorno in frigorifero.

Crepes arrotolate con maionese di mandorle, carote ed erba cipollina
               

IMG_6160La ricetta delle crepes vegane è stata una delle prime che ho pubblicato sul blog (vedi questo post) e ha avuto un grande successo. Adesso l’ho voluta rivisitare rendendola senza glutine e aggiungendo la farina di mais che conferisce maggiore compattezza e gusto. Ne è venuta fuori una via di mezzo fra una crepe, una tortilla e una piadina sottile, perfetta per arrotolarla e gustarla fredda insieme a verdure di vario tipo e maionese.
Io stavolta ho optato per una maionese di mandorle e semi di girasole che ho trovato molto buona e, se vogliamo, più “sana” rispetto alla classica, in quanto senza aggiunta di olio (per la ricetta della veg-maionese classica invece vedi qui). Le carote ci stanno bene perché contrastano con la lieve acidità della maionese e danno colore e croccantezza. Se non avete o non trovate l’erba cipollina potete sostituirla con prezzemolo o timo in versione secca e fresca.
Potete preparare la maionese e queste crepes/tortillas/piadine alla sera, l’indomani mattina farcirle e portarle al lavoro per la pausa pranzo, oppure in gita o scampagnata all’aperto come pranzo al sacco, approfittando delle belle giornate di primavera ^_^
Ingredienti per 4 crepes:
60 g farina di ceci
40 g farina di riso
40 g farina di mais fioretto
2 cucchiaini colmi di erba cipollina secca
2 carote medie
sale alle erbe, olio EVO qb
Per la “maionese” di mandorle e semi di girasole:
80 g mandorle pelate ammollate in acqua per almeno 3 ore
40 g semi di girasole ammollati in acqua per almeno 3 ore
120 g acqua
2 cucchiai abbondanti di succo di limone
1 cucchiaino di senape delicata
1 punta di cucchiaino di curcuma
scorza di limone grattugiata
2 cucchiai pieni di erba cipollina fresca tritata
Preparate la pastella delle crepes mescolando le tre farine insieme con una frusta, poi aggiungete a poco a poco 250 g d’acqua e amalgamate bene in modo che non ci siano grumi. Lasciate riposare per almeno una mezz’ora.
Nel frattempo preparate la maionese: sciacquate e scolate molto bene le mandorle e i semi di girasole e tritateli con un mixer fino ad ottenere un composto piuttosto compatto ma granuloso. Trasferitelo in un bicchiere stretto (quello in dotazione col minipimer va benissimo) e lavoratelo col minipimer insieme all’acqua, il succo di limone, la senape, la curcuma, poca scorza grattugiata e un po’ di sale fin quando avrete un composto liscio e morbido. Regolate di sale e/o succo di limone secondo il vostro gusto. Lasciate riposare in frigorifero.
Prendete la pastella delle crepes e aggiungete un paio di prese di sale e l’erba cipollina secca. Cuocete le crepes in un padellino antiaderente (meglio usare quelli fatti a posta per le crepes) secondo il procedimento che trovate qui. Man mano che le cuocete adagiatele in un piatto piano e lasciatele raffreddare.
Con un pelapatate affilato ricavate dalle carote delle striscioline sottili, tipo “tagliatelle” crudiste per intenderci (in alternativa potete anche grattugiarle con una grattugia a fori grossi) e conditele con poco sale alle erbe e un filino d’olio. Massaggiatele con le mani per ammorbidirle, poi prendete una crepes, spalmatela con un generoso strato di maionese di mandorle, cospargetelo di erba cipollina fresca tritata e adagiate sopra un mucchietto di carote, distribuendole su tutta la superficie ma lasciando liberi i bordi. Arrotolate la crepes ben stretta, tagliatela a metà e servitela se volete insieme ad una quenelle di maionese avanzata e un insalatina di carote all’erba cipollina, oppure avvolgete con un tovagliolo da cucina e carta stagnola e portate in giro come pranzo al sacco.

venerdì 19 febbraio 2016

Topinambur, proprietà e benefici

       
Il topinambur è il tubero della pianta Helianthus tuberosus L., noto anche come carciofo di Gerusalemme. Favorendo lo sviluppo di batteri utili svolge un' azione probiotica e rafforza quindi l’attivitàimmunostimolante. Scopriamolo meglio.
Topinambur, proprietà e benefici

Proprietà del Topinambur

Il topinambur, pur presentandosi come un tubero, è un alimento ipocalorico (circa 30 kcal per 100g di alimento fresco) poiché contiene per l’80% acqua oltre ad avere frutto-oligosaccaridi (unità di fruttosio terminanti con glucosio) come l’inulina (circa il 10% del peso fresco ma comunque in proporzione variabile a seconda del periodo), che conferiscono al topinambur un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate.
L’amido presente nelle patate è, infatti, totalmente digeribile dal nostro organismo in forma di glucosio, mentre i frutto-oligosaccaridi del topinambur non seguono lo stesso destino durante il transito intestinale.
Fanno parte della cosiddetta fibra alimentare solubile che può essere solo parzialmente metabolizzata dalla microflora intestinale favorendo lo sviluppo dei batteri utili quali bifidobatteri e lattobacilli a scapito dei batteri potenzialmente patogeni (azione probiotica).
Oltre a circa il 15% di carboidrati (inulina, asparagina, betaina, colina, fruttosio) contiene anche proteine (2-3%) e sali minerali tra cui potassio (circa 400 mg), fosforo, calcio e magnesio. E’ particolarmente ricco di vitamine A (circa il 2%), vitamina B e vitamina H (che resiste a tutte le cotture) e la cui mancanza produce stanchezza, inappetenza, sonnolenza e dolori muscolari.



Vellutata di topinambur       

               
                   
               
           
                                   

               
Navigando tra le mille ricette di VeganBlog, mi avete fatto venire voglia di provare il topinambur, prima assolutamente sconosciuto…Vellutata di Topinambur_VB
Ingredienti (per 4 persone):
800 g circa di topinambur da pulire
1/2 porro (oppure 1 scalogno)
1/2 l di latte di soia
1/2 l di brodo vegetale
olio evo qb
sale qb
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di pepe nero macinato fresco (se piace)
Procedimento:
Tagliare a rondelle il porro (o lo scalogno) e farlo imbiondire in una pentola con l’olio. Nel frattempo pulire bene i topinambur, tagliarli a tocchetti e unirli ai porri. Far insaporire qualche minuto e poi aggiungere il brodo e il latte facendo raggiungere il bollore e coprendo col coperchio. Lasciar cuocere almeno 1/2 ora e poi frullare con il mixer ad immersione. Aggiustare di sale e impiattare aggiungendo il prezzemolo (ed eventuale pepe) nelle scodelle individuali. Buon appetito.


Polpette con carote e topinambur       

               
                   
Chef: Catmat.


Ingredienti:
1 carota
2-3 topinambur (i miei erano piccolini…)
cipolla (a vostro gusto quanta metterne)
olio
sale
30 g di cous cous (sempre approssivamente)
lievito alimentare
pane fresco (solo se l’impasto diventasse troppo umido)
farina di riso
farina di ceci
pane grattato
Procedimento:
Per prima cosa gratugiate (potete anche tagliarli a pezzetti piccolini) carota e topinambur, tagliate a listarelle la cipolla e cuocete il tutto in padella con olio e sale. Nel frattempo preparate il cous cous cuocendolo pochi minuti (così diventa più morbido e meno sgranato). In una terrina mescolate il cous cous con il topinambur e carote cotte  e aggiungete  lievito alimentare e curcuma (non sono certissima di averla messa ma di sicuro ci sta a pennello :-)).  Se dovesse essere ancora un pò umido sbriciolateci dentro un pò di pane (non necessariamente raffermo). A questo punto ottenuto un impasto lavorabile, formate le polpette e  passatele  leggermente nella farina di riso. Secondo passaggio nella pastella ottenuta con acqua e farina di ceci (non deve essere densa ma ovviamente neanchè troppo liquida) e per finire nel pane grattato (in cui io ho mixato delle gallette di riso e quinoa ridotte a pangrattato). Qui poi vedete voi… le potete friggere oppure passare in forno. Io ho optato per la seconda opzione anche perchè ho scoperto che spennelandole con un pò d’olio prima di passarle in forno la differenza da quelle fritte praticamente non esiste.

martedì 20 ottobre 2015

Cardo al forno

ingredienti per 4 persone

cosa ti serve

  • coltello da verdura
  • pentola
  • pirofila da forno
  • forno

preparazione

Eliminare le foglie esterne filamentose e dure e dividere le coste tenere e bianche in pezzi di cinque cm di lunghezza; togliere quindi la peluria.
Versare man mano i cardi in una ciotola riempita d'acqua in cui precedentemente sarà stato spremuto il succo di mezzo limone; togliere quindi al cuore del cardo la parte legnosa e, sempre rapidamente, tagliarlo a pezzi e versarlo anch'esso nell'acqua con il limone.
Riempire una pentola d'acqua, aggiungere il sale, spremerci il succo di mezzo limone e sciogliervi la farina per non far scurire il cardo. Non appena sarà giunta a ebollizione, versarvi i cardi sgocciolati e cuocerli per circa un'ora a fuoco moderato e a pentola coperta.
Scolare quindi i cardi e versarne uno strato su una pirofila leggermente unta con poco olio; condirli con il pepe, una grattata di noce moscata, il parmigiano grattugiato e procedere così con un secondo strato.
Infornare a 180° per circa mezz'ora: gli ultimi dieci minuti, accendere il grill per gratinarne la superficie e servire.

mercoledì 1 luglio 2015

Le zucchine sono uno degli ortaggi più amati dell'estate. Approfittiamo per gustarle in mille modi diversi, fino a quando saranno ancora di stagione e potremo raccoglierle direttamente dal nostro orto o acquistarle al mercato contadino.
Le zucchine sono ottime come contorno, in numerose varianti, ma anche come condimento per il riso e la pasta. Sapevate di poterle cuocere al sole, in modo davvero ecologico? Ecco alcune ricette facili da provare subito.

1) Pasta alla curcuma e zucchine

Questa ricetta è molto semplice e rapida da preparare. Mentre portate ad ebollizione l'acqua della pasta, tagliate le zucchine a cubetti e saltatele in padella con un filo d'olio, un pizzico di sale marino integrale e erbe aromatiche come origano e rosmarino. Al momento di iniziare la cottura della pasta, versate in pentola mezzo cucchiaino di curcuma in polvere. Le penne o gli spaghetti si coloreranno di un bel giallo vivace e risulteranno molto saporiti. Saltate la pasta già cotta in padella insieme alle zucchine prima di servirla, aggiungendo un pizzico di pepe.

2) Zucchine cotte al sole

zucchine sole
Approfittate delle giornate di sole per cuocere le zucchine in maniera davvero ecologica. Dovrete tagliarle a fettine sottili e disporle su di una griglia da forno o su di un piatto. Esponetele al sole sul davanzale, in giardino o sul balcone. Rigiratele di tanto in tanto. Saranno pronte quando risulteranno ben croccanti. Potrete condirle con olio, sale, prezzemolo, aglio, peperoncino e con le spezie che preferite, a seconda dei vostri gusti.

3) Zucchine super croccanti senza olio

zucchine super croccanti
Dal nostro Forum ecco la ricetta per preparare delle zucchine molto croccanti senza utilizzare l'olio. Queste zucchine non vengono fritte, ma semplicemente cotte al forno. Possono essere impanate secondo la ricetta classica, oppure preparando una pastella alternativa, con farina, acqua, pan grattato, un pizzico di lievito in polvere e uno di curry.

4) Pesto alle zucchine

Una variante del pesto al basilico può essere ottenuta aggiungendo alla sua preparazione delle zucchine già cotte. Prevedete di utilizzare 2 zucchine per 4 persone. Dopo averle lessate e cotte al vapore, frullatele nel mixer con olio e sale. Unite agli ingredienti una manciata abbondante di foglie di basilico e un cucchiaio di mandorle o di pinoli. Frullate il tutto e utilizzate la salsa ottenuta per condire la pasta, il riso o altri piatti di cereali in chicco, come farro e orzo.
5) Zucchine sott'olio
Il forum "La Mia Cucina Casalinga" propone una ricetta interessante per preparare le zucchine sott'olio. Affettate le zucchine o tagliatele a cubetti. cospargetele di sale grosso e lasciatele riposare per un'ora. Perderanno una parte della loro acqua. Risciacquatele ed asciugatele con un panno da cucina. Portate ad ebollizione l'aceto e versate le zucchine, che dovrete sbollentare per 3 o 4 minuti. Scolate le zucchine tamponatele con un panno. Versatele in un vasetto di vetro e colmatelo con olio. Aggiungete qualche oliva o fettina di cipolla per insaporire. Mantenete il barattolo aperto e versate del nuovo olio a poco a poco, per sostituire la quantità che verrà assorbita giorno dopo giorno. Quando il barattolo sarà colmo d'olio, potrete chiuderlo e servire le zucchine così preparate dopo 10 giorni.
6) Zucchine ripiene
zucchine-farro
Per la preparazione di questa ricetta potrete utilizzare sia zucchine lunghe che zucchine tonde. Cuocete le zucchine al vapore o lessatele brevemente per ammorbidirle. Suddividetele a metà e svuotatele della polpa più interna, con un cucchiaino. Per il ripieno potrete sfruttare gli avanzi dei piatti di riso, cous cous o quinoa preparati la sera prima. Come alternativa alle ricette tradizionali, potrete creare un ripieno frullando la polpa delle zucchine con tofu o seitan, e aggiungendo spezie e pan grattato. La cottura avverrà in forno, fino a quando la superficie delle zucchine non risulterà ben dorata.

7) Riso basmati al curry e zucchine

Il riso basmati, dal caratteristico aroma che ricorda l'Oriente, si sposa bene con il gusto del curry e con il sapore delle zucchine. Lessate il riso basmati in abbondante acqua bollente e salata, fino a quando i chicchi non risulteranno morbidi. A parte, preparate un condimento a base di zucchine affettate o tagliate a cubetti, da cuocere per pochi minuti in padella. Unite le zucchine al riso scolato e condite con curry e prezzemolo. Potrete aggiungere anche pepe o peperoncino e versare un pizzico di curry nell'acqua di cottura del riso, così da insaporirlo ulteriormente.

8) Insalata di zucchine

Ecco un'idea molto gustosa per preparare un'insalata fresca a base di zucchine. Affettate ogni zucchina in modo molto sottile. Potrete anche tagliarla a fiammifero o a striscioline, con l'aiuto di un pelapatate. Condite le zucchine con olio, sale, pepe e succo di limone appena spremuto. Unite prezzemolo fresco e una manciata di pinoli o di noci tritate.

9) Crocchette di zucchine

Le zucchine sono un ingrediente perfetto per la preparazione di crocchette e polpettine vegetali. Per ottenere un impasto per le crocchette dalla consistenza perfetta, calcolate di unire le zucchine con la stessa quantità di patate o di carote. Lessate o cuocete al vapore le verdure prescelte, schiacciatele con il passaverdure o frullatele. Unite del pangrattato al composto, per ottenere una consistenza adatta alla formazione delle crocchette. Rotolate ogni crocchetta nella farina o nel pangrattato, oppure in una pastella densa preparata con acqua e farina di ceci. Potrete cuocerle in padella o al forno fino a doratura.

10) Frittata vegan con le zucchine

farifrittata
Un'alternativa alla classica frittata con le zucchine può essere preparata con una pastella a base di acqua, olio e farina di ceci, seguendo lo stesso procedimento che utilizzereste per preparare la farinata o la cecina. Vi basterà unire alla pastella le zucchine tagliate a fettine sottili o a filini. Condite con sale, pepe e curcuma. Potreste anche aggiungere qualche anello di cipolla e un pizzico di zenzero. Cuocete la frittata di zucchine al forno o in padella, facendo attenzione a rigirarla senza romperla, fino a doratura.
Marta Albè
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