mercoledì 27 aprile 2016

Microrganismi effettivi: 20 incredibili usi degli EM

  • Scritto da Marta Albè
                                       


microrganismi effettivi em
Cosa sono i microrganismi effettivi? Si tratta di prodotti naturali realizzati utilizzando dei microrganismi - soprattutto probiotici - naturalmente presenti nel terreno e nell'intestino umano. Sono nati in Giappone, grazie agli studi del biologo e agricoltore Teruo Higa, che era alla ricerca di un'alternativa ai pesticidi.
Dall'agricoltura, l'utilizzo dei microrganismi effettivi si è esteso ad altri ambiti, dalla cura della salute, alla pulizia della casa, fino alla cosmesi e all'alimentazione. I microrganismi effettivi sono molto concentrati. Spesso si utilizzano diluiti in acqua. Ciò li rende prodotti economici e duraturi. Ecco alcune delle applicazioni più interessanti degli EM.

Orto e giardino

1) Fertilizzanti naturali

Grazie ai microrganismi effettivi gli agricoltori e gli ortisti possono creare un humus ricco di nutrienti. I microrganismi arricchiscono il terreno in modo che le piante abbiano a disposizione tutte le sostanze nutritive necessarie e posano crescere senza stress. Diventano più forti e resistenti agli attacchi di funghi e parassiti.

2) Fare il compost

Il bokashi è il compostaggio alla giapponese. La parola bokashi significa "materia organica fermentata". La formazione del compost a partire dagli scarti alimentari viene accelerata grazie all'applicazione di una speciale miscela a base di microrganismi effettivi in una compostiera. Il "Mix Bokashi", ad esempio, è a base di crusca di frumento microbiologicamente attiva.

3) Antiparassitari in giardino

Grazie ai microrganismi effettivi potrete dire addio agli antiparassitari e ai pesticidi inquinanti da utilizzare in giardino o nell'orto. Grazie ad essi vengono realizzati dei prodotti antiparassitari biostimolanti che non sono fitofarmaci e che possono essere utilizzati in agricoltura, orticoltura e frutticoltura. I prodotti non presentano alcun rischio per l'uomo e per l'ambiente

4) Piante in vaso

Esistono microrganismi effettivi adatti alla cura delle piante in vaso. I prodotti specifici devono essere disciolti in acqua per creare una soluzione adatta ad innaffiare le piante, così da prevenire le malattie e da promuoverne la crescita. Gli EM risultano adatti per le piante in vaso sia da esterno che da appartamento.

Casa e pulizie

em fumetti

5) Pulire il forno e gli elettrodomestici

I microrganismi effettivi sono una soluzione adatta per la pulizia ecologica del forno e degli elettrodomestici. Assorbono i cattivi odori e rimuovono lo sporco senza risultare aggressivi sulle superfici o sulla pelle. E' sufficiente spruzzare un po' di prodotto, lasciare agire per qualche minuto e passare un panno in microfibra. Tutte le tracce di sporco e di unto verranno eliminate in un attimo.

6) Anticalcare

I microrganismi effettivi sono un ottimo anticalcare. Possono essere utilizzati per le pulizie ecologiche della casa e per eliminare il calcare dalle superfici resistenti come piastrelle e sanitari, ma anche dalle pentole o dai bollitori. Esistono prodotti a base di microrganismi effettivi che funzionano in modo specifico come anticalcare e che risultano utili non soltanto per la pulizia delle nostre abitazioni, ma anche ad uso professionale, per le scuole, gli asili e le cucine industriali.

7) Contro la muffa

I microrganismi effettivi funzionano anche come antimuffa. Possono dunque sostituire nell'eliminazione delle muffe prodotti inquinanti come la candeggina. Risultano utili per eliminare la muffa dalle superfici resistenti, come piastrelle, sanitari, tende da doccia e pavimentazioni.

8) Bucato

Vorreste rendere il vostro bucato ancora più ecologico? I microrganismi effettivi rimuovono lo sporco in maniera efficace, basandosi solamente sulla forza degli elementi naturali di cui sono composti. Si tratta soprattutto di detergenti probiotici, non schiumogeni, che ridurranno la necessità di risciacquo. Una caratteristica che li rende molto utili sia per il bucato a mano che in lavatrice.

9) Pulire i vetri

Utilizzare i microrganismi effettivi permette di ridurre la quantità e le tipologie dei detergenti utilizzati per la pulizia di vetri e finestre, non soltanto a livello domestico, ma anche industriale. Bastano infatti piccole quantità di microrganismi effettivi adatti alle pulizie domestiche per ottenere un detergente efficace e sicuro. Per le diluizioni è necessario seguire le indicazioni presenti sulle confezioni dei prodotti.

10) Purificare l'aria

Per purificare l'aria degli ambienti chiusi è possibile ricorrere ai microrganismi effettivi in sostituzione dei comuni deodoranti per ambiente. Gli EM, una volta diluiti in maniera corretta, possono essere arricchiti con oli essenziali o fiori di Bach. Il loro impiego è adatto in casa, negli uffici, in automobile, negli ospedali. Li potrete spruzzare anche su tende e cuscini, sui materassi e negli armadi.

11) Formaldeide

Per diminuire la presenza di formaldeide in calcestruzzi, malte, colle e vernici potrete ricorrere a speciali prodotti a base di ceramica EM. Dovrete diluirli nelle quantità indicate sulle confezioni. Un corretto dosaggio permette di ridurre la quantità di formaldeide e di migliorare lo stato di salute degli edifici.

Salute e benessere

12) Problemi intestinali

Esistono microrganismi effettivi specifici per il trattamento di alcuni disturbi intestinali, come la disibiosi, uno squilibrio della flora intestinale. Questi prodotti naturali permettono di riportare l'intestino al proprio corretto funzionamento, che potrebbe essere stato alterato dallo stress, dalle cattive abitudini alimentari, dalla scarsa attività fisica o da un'intossicazione da sostanze tossiche.

13) Creme per la pelle

I numerosi impieghi dei microrganismi effettivi raggiungono anche la cosmesi naturale. Sono disponibili sul mercato numerose tipologie di creme per la pelle realizzate grazie agli EM, che potrete utilizzare per la cura delle mani, del viso e del corpo. Si tratta di creme delicate e lenitive che evitano e alleviano screpolature e arrossamenti.

14) Cicatrizzare le ferite

L'impiego dei microrganismi effettivi si è rivelato efficace anche per la cicatrizzazione delle ferite. Gli EM possono accelerare e facilitare la guarigione di tagli e escoriazioni. Esistono specifici microrganismi effettivi attivi che possono essere applicati sulle ferite tramite nebulizzazione. In questo caso gli EM Attivi non devono essere diluiti.

15) Dentifricio

Gli EM trovano un'applicazione specifica anche nell'ambito della detergenza personale. E', ad esempio, il caso del dentifricio. Grazie agli EM si ottengono prodotti in grado di favorire la flora batterica sana e di rimuovere la placca senza attaccare lo smalto. Risultano inoltre benefici per le gengive, in quanto agiscono con molta delicatezza.

16) Inquinamento elettromagnetico

Le piastrine in ceramica realizzate con i microrganismi effettivi migliorano la qualità dell'ambiente e riducono l'impatto che l'inquinamento elettromagnetico può avere sulla nostra salute e sul benessere generale. Armonizzano l'ambiente e migliorano la qualità delle zone prive di vitalità, riducendo l'azione eventualmente negativa dei campi elettromagnetici.

Alimentazione

17) Bevande antiossidanti

La ricerca continua in ambito EM ha portato alla realizzazione di bevande ricche di antiossidanti, minerali, amminoacidi e vitamine ottenute attraverso la fermentazione di alimenti come le alghe marine, la crusca di riso e gli agrumi. Queste bevande sono dei veri e propri integratori naturali per la promozione della salute.

18) Fare il formaggio

L'applicazione dei microrganismi effettivi trova spazio anche nella produzione alimentare, con particolare riferimento ai formaggi che richiedono un processo di fermentazione per la loro produzione. I microrganismi effettivi sono composti soprattutto da acidi lattici, lieviti e fermenti che possono risultare utili in ambito alimentare. Gli EM sono del tutto privi di Ogm.

19) Rigenerare l'acqua

I microrganismi effettivi si trovano in vendita anche sotto forma di anelli o cilindri di ceramica. Il loro impiego in questo caso è utile per la rigenerazione dell'acqua. E' necessario versare in acqua gli anelli o i cilindri in ceramica EM, ad esempio all'interno di una brocca, seguendo le istruzioni presenti sui prodotti. L'acqua si rigenera e alcalinizza in breve tempo.

20) Frutta e verdura

Grazie ai microrganismi effettivi otterrete frutta e verdura più sana. Se gli EM vengono applicati sugli alberi da frutto o sulle piante da orto, non lasciano alcun residuo sugli ortaggi o sulla verdura. Non sarà dunque necessario lasciar trascorrere un periodo di riposo per i prodotti dell'orto o del frutteto prima di consumarli o di raccoglierli.
Marta Albè

mercoledì 20 aprile 2016

Farina di mais: 10 ricette al di la' della polenta                                       

farina di mais
La farina di mais è un ingrediente molto versatile, che potrete utilizzare per la preparazione di numerose ricette al di là della più classica polenta.
Vi sarà molto utile per la panatura dei burger vegetali o per ottenere una pastella adatta alla cottura di frittelle dolci o salate. La farina di mais è priva di glutine, dunque è adatta a chi è intollerante ad esso, oppure a chi soffre di celiachia. Ecco per voi alcune idee per utilizzare al meglio la farina di mais in cucina.

1) Pane di polenta

Con la farina di mais a grana fine e la semina rimacinata di grano duro potrete ottenere un ottimo pane, per assaporare tutta la fragranza della polenta senza cucinarla. Per migliorare la lievitazione del pane di polenta, la nostra ricetta consiglia di unire agli ingredienti un cucchiaio di miele di castagno, oppure di malto. Seguite qui la ricetta completa.
pane di polenta

2) Gallette

Grazie alla farina di mais potrete preparare delle ottime gallette alternative ai prodotti che potete trovare in vendita al supermercato. Dovrete utilizzare della farina di mais bianca o gialla di tipo fioretto, con riferimento alla farina di mais a grana molto fine. Potrete aromatizzare le gallette con semi di finocchio e con un pizzico di cumino. Seguite qui la ricetta completa.

3) Tortillas e Tacos

Per preparare 6 tortillas alla farina di mais vi serviranno 75 grammi di farina 0, 75 grammi di farina di mais fioretto, 1 cucchiaio d'olio extravergine, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di bicarbonato e acqua quanto basta per formare un impasto liscio ed omogeneo. Dopo aver lasciato riposare l'impasto per 30 minuti, formerete 6 palline da cui ricaverete 6 dischi, che potrete cuocere in una padella calda senza aggiungere oli o grassi. Qui la ricetta completa.
tortillas di mais

4) Muffin alla farina di mais

Per preparare questi muffin vi serviranno 250 grammi di farina di frumento, 50 grammi di farina di mais fioretto, 50 grammi di uvetta, 30 millilitri di olio di mais biologico, 1 bustina di lievito per dolce, scorza di 1 limone e latte di mandorle. Unite in una ciotola le farine e il lievito, unite la scorza grattugiata di un limone, l'olio e latte di mandorla quanto basta per ottenere un composto liscio ed omogeneo, non troppo liquido. Mescolate con una frusta per evitare i grumi. Da ultimo aggiungete l'uvetta precedentemente ammorbidita in acqua e scolata. Suddividete il composto in 8-10 stampini per muffin e cuocete in forno a 180°C per 35 minuti.
farina di mais 4 muffin
fonte foto: feastie.com

5) Crocchette di patate

Per preparare queste crocchette di patate lessate o cuocete al vapore 3 patate grandi. Una volta cotte, lasciatele intiepidire, tagliatele a cubetti e unite 4 cucchiai di farina di mais, 2 cucchiai di succo di limone, 1 pizzico di curcuma e di zenzero, erbe aromatiche a piacere, sale e pepe. Schiacciate le patate e formate le vostre crocchette con le mani, appiattendo su di un piatto o su una teglia di carta da forno delle palline ricavate dal composto. Potrete cuocerle in forno o in padella con olio extravergine, fino a doratura.
farina di mais 5 crocchette di patate

6) Pancake

Per preparare i vostri pancake alla farina di mais vi serviranno 100 grammi di farina di grano tenero, 100 grammi di farina di mais fioretto, 300 millilitri di latte vegetale (ad esempio, di riso o di mandorle), 1 pizzico di cannella e 1 cucchiaino di lievito per dolci biologico più 2 cucchiai di zucchero di canna integrale o di sciroppo di agave per dolcificare. Mescolate gli ingredienti fino a formare una pastella senza grumi, che cuocerete in una padella già calda versandone un mestolo sul fondo per ogni pancake. Dorate da entrambi i lati, aggiungendo un filo d'olio, e servite i pancake alla farina di mais ancora caldi.
farina di mais 6 pancake
fonte foto: rickiheller.com

7) Frittelle alla banana

Ecco una ricetta molto golosa da preparare con le banane e la farina di mais. Vi serviranno: 2 banane, 7 cucchiai di farina di riso, 7 cucchiai di farina di mais, 1 cucchiaino di semi di sesamo, 1 pizzico di cannella, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 1 pizzico di sale e acqua. Per friggere le frittelle utilizzate un olio di qualità. Versate tutti gli ingredienti, tranne le banane, in una ciotola. Aggiungete acqua a poco a poco per formare una pastella densa. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 15 minuti. Ricoprite le fettine di banana con la pastella e friggetele fino a doratura.
farina di mais 7 frittelle alla banana
fonte foto: munatycooking.com

8) Pudding alla zucca

Per preparare il pudding alla zucca vi serviranno 200 grammi di polpa di zucca lessata e frullata, 80 millilitri di latte di mandorle, 4 cucchiai di zucchero di canna, 1 cucchiaio di farina di mais, ½ cucchiaino di zenzero, cannella e vaniglia in polvere. Versate tutti gli ingredienti in un mixer e frullate. Trasferite il composto ottenuto in stampini adatti ad essere infornati. Cuocete a 180°C per 30 minuti fino a doratura. Lasciate raffreddare e servite.
budino alla zucca
fonte foto: blogspot.com

9) Zuppa di mais

Per 2 persone portate ad ebollizione 750 ml d'acqua o brodo vegetale e versate nella pentola 250 gr di chicchi di mais cotti al vapore, 1 carota tritata finemente, 1 scalogno o 1 piccola cipolla tritata, 1 cucchiaio di cavolo tritato. Cuocete il tutto fino a quando gli ortaggi non si saranno ben ammorbiditi. Prelevate con la schiumarola un mestolino di chicchi di mais interi per guarnire i piatti. Frullate la zuppa e addensatela con 1 o 2 cucchiai di farina di mais, mescolate bene e servite.
farina di mais 9 zuppa di mais
fonte foto: feastie.com

10) Burger vegetali

La farina di mais, soprattutto la farina fine di tipo fioretto, è perfetta per la panatura dei burger vegetali e per dare consistenza al composto da lavorare. Per preparare questi burger non dovrete fare altro che lessare carote e patate in pari quantità, calcolando una carota e una patata di dimensioni medie per ogni burger. Una volta pronte, le dovrete schiacciare con una forchetta o lavorare con il passaverdure. Non vi resta che insaporire il tutto con erbe aromatiche e spezie a piacere, versando uno o due cucchiai di farina di mais tra gli ingredienti per rendere il composto più lavorabile. Potrete anche passare i burger nella farina di mais per la panatura, dopo averli unti con poco olio. Cuocete in forno o in padella fino a doratura.
farina di mais 10 burger
fonte foto: flickr.com
Marta Albè
Fonte foto: gslvdi.com
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mercoledì 13 aprile 2016








Aglio orsino di Roberto Castellucci

alio orsino Passeggiando nei boschi in pianura o collina vicino a corsi d’acqua in primavera spesso ci si imbatte in un profumo di aglio deciso ma non fastidioso come l’odore dell’aglio di uso comune in cucina. In queste zone, spesso ci si ritrova davanti a massicce distese di questa pianta squisita! Il nome scientifico dell’aglio orsino è Allium Ursinum e fa parte come l’aglio comune delle liliacee. E’ conosciuto anche come “aglio degli orsi” o “aglio dei boschi”. Questa pianta ha delle foglie lanceolate che in fase adulta possono arrivare anche fino a 20 cm. Fiorisce tra maggio e giugno e il suo fiore è un complesso di fiorellini dai tepali lanceolati bianchi. La pianta è tutta commestibile ma generalmente si raccolgono solo le foglie fresche prima della fioritura, quindi in primavera. Dopo la fioritura le foglie ingialliscono rapidamente e non sono più commestibili. Si sconsiglia di estirpare la pianta per usarne i bulbi perché sono molto piccoli e per averne in quantità adeguate si dovrebbero estirpare troppe piante compromettendone la loro presenza nelle stagioni future. In cucina si può utilizzare al posto dell’aglio comune per aromatizzare le insalate, le patate, le verdure lesse in generale o per preparare salse o primi piatti. Personalmente trito finemente le foglie e faccio appena appassire con olio extravergine di oliva e un po’ di peperoncino e ci condisco gli spaghetti trasformandoli in un classico della cucina italiana con questa variante strepitosa. Che l’aglio faccia bene si sa da sempre e anche l’aglio orsino ha tutte le proprietà di quello domestico. Secondo molti è preferibile all’aglio coltivato perché a differenza di quest’ultimo, conserva le proprietà originali della specie. Mangiandolo spesso devo dire, che oltre ad essere squisito e a fare bene non rinviene il classico e poco piacevole gusto di aglio il giorno dopo averlo mangiato.

Vegolosi.it - Leggi su: http://www.vegolosi.it/?p=14075

Frittata con l'aglio orsino

In primavera, le giovani foglie dell'aglio orsino, dal delicato sentore agliaceo, sono ottime per aromatizzare frittate,formaggi freschi, minestre. C'è chi le utilizza per preparare una specie di pesto (vedere qui ) ma io, per questo genere di preparazioni, aspetterò l'anno prossimo, quando la mia piantina si sarà (spero) moltiplicata e potrò contare su un numero maggiore di foglie. Per il momento, mi sono accontentata di una frittatina.




4 uova

6 foglie di aglio orsino

sale, pepe bianco

burro


Battere brevemente le uova e condirle con sale e pepe. Lavare e asciugare le foglie di aglio orsino, tritarle finemente, aggiungerle al composto. Cuocere la frittata su entrambi i lati, in padella antiaderente unta con pochissimo burro.




Pesto di aglio orsino e pomodori secchi

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Con l’arrivo della primavera tornano le verdure di stagione, come l’aglio orsino. L’aglio orsino è una pianta aromatica, in pratica il fratello dell’erba cipollina: belle foglie verdi che sanno appunto di aglio, che si cominciano a trovare da queste parti con l’arrivo del primo sole.

Il modo migliore e più veloce di mangiarsi l’aglio orsino è quello di farci un pesto e condirci un piatto di pasta, e pesto allora sia. Il pesto d’aglio orsino ho preferito farlo in versione diciamo più leggera, con le mandorle ma senza parmigiano, e poco olio, aiutandomi poi a scioglierlo meglio con l’acqua di cottura della pasta. Per mitigare il sapore d’aglio che può risultare forte ho aggiunto i pomodori secchi, combinazione riuscita: il dolce dei pomodori ingentilisce e completa il sapore d’aglio.
Ma come per tutti i pesti, a cominciare dal pesto alla genovese, si può personalizzare e modificare secondo i gusti. Potete provare anche il solo pesto di pomodori secchi. Insomma, a voi la scelta.
Ingredienti x 4: 50 gr. di aglio orsino fresco, 50 gr. di mandorle, sale, pepe, olio e.v., pomodori secchi.
Lavare bene ed asgiugare le foglie di aglio orsino, che vanno poi tagliate a coltello. Metterle in un mixer con le mandorle, sale, pepe e olio e.v. quanto basta. Frullare il tutto alla massima velocità. Se serve aggiungete altro olio. Versate in un barattolino di vetro, chiudete e conservate in frigo per una settimana.

Con il pesto d’aglio orsino  e pomodori secchi l’ho usato, come vi dicevo, per condirci velocemente un piatto di pasta. E’ utile anche ad insaporire un panino, al posto di salse più caloriche, o da servire su delle bruschette.
pasta-pesto-aglio_orsino



martedì 5 aprile 2016

Piantaggine: proprietà benefiche, ricette e rimedi.

  • Scritto da Marta Albè
                                       
piantaggine cover
La piantaggine è una pianta perenne. La possiamo raccogliere tutto l’anno ed utilizzarla sia in cucina che come rimedio naturale. E’ molto diffusa lungo i bordi di prati e sentieri in campagna, in collina e in montagna.
L’importante è raccogliere la piantaggine in luoghi il più possibile lontani dal traffico e dall’inquinamento. Altrimenti è possibile acquistare la piantaggine in erboristeria in forma essiccata per utilizzarla come rimedio naturale.
La piantaggine è tra le erbe spontanee che potrete trovare in un vigneto biologico. Il consiglio è di cogliere le foglie centrali della rosetta fogliare. Secondo la tradizione popolare, la piantaggine allontanava dai bambini gli spiriti maligni.

Proprietà e benefici della piantaggine

La piantaggine ha proprietà astringenti e antinfiammatorie, oltre che antianemiche. Ha la capacità di bloccare le emorragie e di favorire la guarigione delle ferite per via delle mucillagini che sono presenti nelle sue foglie.
Le sue proprietà benefiche, soprattutto dal punto di vista antinfiammatorio, la rendono utile per prevenire e trattare raffreddore e malanni invernali. Queste mucillagini sono ancora più concentrate nelle sommità fiorite, a cui conferiscono delle proprietà lassative.
La piantaggine (Plantago lanceolata) è molto diffusa in Italia. La potrete riconoscere dalle foglie strette percorse da cinque nervature parallele e dai fiorellini raccolti in spighe che nascono dallo stelo centrale. La piantaggine può raggiungere i 40 centimetri di altezza.
piantaggine 1
Fonte foto: Living A Field

La piantaggine in cucina

In cucina la piantaggine viene utilizzata sia cruda che cotta. Si possono scegliere le foglie più tenere della piantaggine per arricchire delle insalate. Spesso la piantaggine viene utilizzata insieme ad altre erbe commestibili per preparare il ripieno di torte salate, fagottini, ravioli, farinate e frittate.
Le foglie della piantaggine tendono a tingere di verde le pietanze con cui vengono in contatto. Potreste provare ad utilizzare la piantaggine per rendere più colorata e saporita la vostra pasta fresca fatta in casa, dalle tagliatelle agli gnocchi. Potrete utilizzare la piantaggine cruda, come fareste con il radicchio, oppure cotta, come nella cottura degli spinaci.
Potrete utilizzare la piantaggine per preparare una salsa o un pesto alle erbe da utilizzare come condimento. In questo caso potrete abbinare la piantaggine ad altre erbe selvatiche come le ortiche, il tarassaco e l’alchemilla.

Transizione: iniziamo in cucina!

Martedì, 28 Maggio 2013

La Transizione verso un modello di comunitá piú sostenibile parte in primo luogo da noi, é cioé soprattutto una transizione interiore. Immaginare una societá resiliente postpetrolio, significa anche imparare ad osservare la ricchezza che ci circonda.

E perché non iniziare da quel sapere antico che é la raccolta di erbe spontanee? Sorge  spontanea la domanda "ma se viviamo in cittá?". Il sogno romantico di una vita ritirata è uno scenario possibile solo per una parte ristretta della popolazione. La maggior parte di noi si trova quotidianamente a confrontarsi con i ritmi cittadini, con i paesaggi cittadini. Ma forse è proprio a partire dalla città e dai iscsuoi dintorni che è possibile imparare ad osservare in modo diverso la natura e a imparare a relazionarsi in modo differente, in un dialogo tra uomo e natura.

Andiamo a riscoprire i giardini, gli orti e i campi che circondano le nostre cittá. Diventiamo coltivatori di balconi, osserviamo le piante spontanee, per un raccolto ad impatto zero. Perché la natura ci fornisce moltissima ricchezza senza aver bisogno di un intervento da parte nostra: ortica, tarassaco, malva, alliaria, borsa del pastore, piantaggine, acetosa, sono solo alcune delle piante commestibili presenti sui nostri prati. Non solo buone da mangiare, ma ottime per la salute.

Alimurgia é il termine coniato da Giovanni Targioni-Tozzetti nel 1767, che indica lo studio delle soluzioni da ricercare in caso di “urgenza alimentare”. Le erbe spontanee hanno incrementato l'alimentazione umana durante le carestie. Un aneddoto: lo spinacio selvatico “buon Enrico” (Chenopodium bonus-henricus) deve il suo nomeal sovrano Enrico IV di Navarra che aprí icancelli del parco reale, ricco di erbe selvatiche, per sfamare la popolazione.

E allora ecco subito due ricettine per cimentarci in cucina con le erbe:

Pesto alle erbe selvatiche:

  • 200 g erbe selvatiche (due manciate piene): scegliere erbe di stagione p. es: tarassaco, piantaggine, alchemilla, lamio, achillea, ortiche.

  • olio d'oliva

  • pepe

  • sale

Lavare velocemente le erbe (l'acqua estrae le sostanze dalle erbe, troppo ammollo priva le piante delle proprie sotanze nutritive e minerali), coprire abbondantemente d'olio le erbe, condire con pepe e sale e frullare. Il pesto può essere utilizzato per condire pastasciutte e ottime tartine da mangiare come aperitivo...Se piace si può aggiungere aglio o cipolla.

Salsa di yoghurt alle erbe

  • 500 g yohurt intero

  • una manciata di erbe selvatiche (menta, timo, erba cipollina, tarassaco, alchemilla, piantaggine)

  • sale

 Tagliare con la mezzaluna le erbe per avere un trito sottile, aggiungerle allo Yoghurt, condire con sale... Ottima da servire con patate lessate, o come salsa di contorno a polpette di ceci (felafel), o per guarnire panini!


Buon appetito!