mercoledì 22 febbraio 2017


Rosti di patate |
I Ingredienti » 700 g di patate » 1 cucchiaio di olio evo » 3 foglioline di basilico fresco » erbe aromatiche » sale Un secondo o un contorno così buono e facile da fare che diventerà una delle vostre ricette preferite! Una tortina salata di patate, croccante, saporita, facilissima da fare e leggera, si tratta del Rosti, una ricetta svizzera ed una vera e propria rivelazione! Completamente vegan e gluten free senza altri ingredienti all’interno se non spezie e sale quindi è perfetto davvero per tutti… e poi… a chi non piacciono le patate?!? Girovagando un po’ tra le ricette e le versioni proposte dal Web abbiamo scoperto che ci sono due scuole di pensiero, ovvero chi afferma il vero Rosti vada fatto con le patate cotte e fatte riposare una notte e chi invece (come abbiamo fatto noi) lo fa con le patate crude. Noi vi assicuriamo che il sapore con il metodo “più veloce” e forse meno tradizionale è ugualmente spettacolare, ma ora vogliamo provare anche quello classico! Oltre che le patate e i semplici aromi potete ingustosire il Rosti come preferite, aggiungendo gli ingredienti che più vi piacciono per renderlo sempre unico e diverso. Per prepararlo vi basteranno davvero pochi minuti!
Procedimento: 1) Lavate le patate e sbucciatele, quindi con una grattugia o un tritatutto riducetele in piccoli pezzettini o striscioline, l’amido che perderanno servirà a far legare il Rosti in cottura quindi non risciacquate le patate! 2) In una ciotola aggiungete alle patate l’olio, il sale, le erbe aromatiche e il basilico tritato. 3) Scaldate una padella antiaderente con un filo d’olio e versateci dentro un po’ di patate livellandole in uno strato sottile. Coprite e fate cuocere a fuoco medio-basso circa 5 minuti, quindi girate e fate rosolare anche dall’altra parte. Verso la fine della cottura potete alzare il fuoco per rendere il Rosti croccante.

domenica 22 gennaio 2017

Polenta vegana di miglio e zucca con funghi

Prendete il miglio e dategli nuova vita: questo cereale umile e buonissimo torna a popolare le nostre tavole con nuove forme e gusti
Bocconcini di miglio e zucca con porcini
I bocconcini di polenta di miglio e zucca sono un piatto saporito, ottimo come primo unico perché ricco di proprietà e nutrienti. Ecco la ricetta.
Ingredienti per 6 persone
500 g di miglio
1,5 l di acqua
250 g di zucca
50 g di funghi porcini secchi
2 cucchiai di farina tipo 0
farina di farro integrale q.b.
sale q.b.
olio extravergine di oliva
Per decorare
1 cipollotto
1 foglia di verza
Strumenti: mixer ad immersione
Primi step
Ammorbidite i funghi porcini secchi in acqua tiepida, poi tagliate la zucca grossolanamente e cuocetela insieme al miglio in acqua salata (1,5 l) sino al completo assorbimento di quest’ultima.
Al termine frullate il miglio e la zucca cotti e stendete il tutto in una teglia cercando di livellare bene la superficie. Fate raffreddare e successivamente con un coppapasta tagliate delle forme e delle dimensioni che preferite.
Friggiamo velocemente
In una ciotola mettete della farina di farro integrale e passate ogni quadretto di polenta di miglio in modo da coprirlo interamente di farina. In una pentola antiaderente scaldate dell’olio extravergine di oliva e quanto sarà ben caldo fateci rosolare la polenta impanata sino a fargli prendere un bel colore da ambo i lati.
Cipollotti e funghi
In un’altra padella antiaderente, fate saltare i cipollotti tagliati a listarelle in modo che rimangano belli croccanti. Metteteli da parte e sempre nella stessa padella scaldate ancora un filo di olio e aggiungete i funghi porcini strizzati dell’acqua. Cuoceteli per qualche minuto e bagnate con del brodo vegetale (o acqua) caldo per evitare che si attacchino al fondo della padella.
Prepariamo il roux
Mescolate la farina tipo 0 con la stessa quantità di olio extravergine di oliva in un pentolino a fiamma media. Aiutandovi con una frusta continuate a mescolare per circa 4 minuti massimo. Più prende colore più la salsa avrà sapore. A questo punto aggiungete del brodo per raggiungere la densità desiderata e uniteci i funghi porcini cotti precedentemente. Frullate il tutto sino ad ottenere una crema omogenea.
Ora potete servire su una base di salsa ai funghi porcini dei quadretti di polenta di miglio e decorare con le listarelle di cipollotto e verza cruda.

sabato 14 gennaio 2017

   
                       
Crema di zucca piccante e cavolo nero  


         
Autore: Roberto di Mauro
                   
Ingredienti:
    Zucca delicata         300    g
    Semi di sesamo         10     g
    Peperoncino secco     10     g
    Olio extra vergine    150    g
    Cipolla dorata        50    g
    Cavolo nero        200     g
           Aglio             1 spicchio
    maizena         10     g
    Patate             100    g
    Acqua tiepida         200 ml
   
Privare la zucca della buccia e dei semi,tagliarla a tocchetti e metterla in una casseruola .
Tritare la cipolla e il peperoncino, pelare la patata ed aggiungere il tutto alla zucca con l'acqua coprire e cuocere a fuoco basso fino a che la zucca risulterà morbida.
Privarla dell'acqua in eccesso e frullarla fino ad ottenere un composto denso.
Tagliere il cavolo nero a tocchetti grossolani e farlo stufare in una casseruola con uno spicchio di aglio e del peperoncino,coprire e lasciare cuocere per 15 minuti, alla fine passare il tutto al mixer ad immersione, ed aggiungere se il composto risulterà molto morbido della maizena sciolta precedentemente in poca acqua ghiacciata rimettere sul fuoco per 2 minuti far raffreddare e con l'aiuto di due cucchiai creare delle piccole polpettine.
Adagiare ora la crema di zucca calda in una fondina , aggiungervi le polpettine di cavolo nero e spolverare con i semi di sesamo tostati ed un filo d'olio extra vergine
L’ insalata di topinambur è un contorno leggero e sfizioso, ideale anche come antipasto. Il topinambur è un tubero che sempre più spesso ultimamente troviamo nei nostri mercati e supermercati, ma che in realtà era ben conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà benefiche: ricco di sali minerali e preziosa fonte di inulina, è utile in particolare per il benessere dell’intestino, poiché ne abbassa l’assorbimento di zuccheri e di colesterolo e ne riequilibra la flora batterica. Quando acquisto il topinambur generalmente lo preparo trifolato. Ma, a differenza della patata, il topinambur si può consumare anche crudo e per me è stata una piacevole scoperta; il suo sapore a metà tra il carciofo e la patata lo rende adatto sia per accompagnare piatti di carne che di pesce. Io oggi ve lo presento in una ricetta completamente vegana: l’ insalata di topinambur, infatti, è composta da carote e topinambur tagliati a julienne e noci tritate; per condire questa insalata di topinambur ho usato una salsa a base di veganese, una maionese vegana senza uova che potete preparare in casa in 2 minuti. Se non siete vegani, potete condire l’ insalata di topinambur con della classica maionese.

mercoledì 30 novembre 2016

Il cavolo cinese

               
                           
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Il cavolo cinese (Brassica pekinensis) conosciuto da noi Occidentali e chiamato cavolo di Pechino, è costituito da foglie carnose e ampie, di colore verde chiaro, il suo interno, invece, è quasi bianco e le sue coste, molto spesse, sono di colore bianco-argento. Il cavolo cinese ricorda vagamente la forma della lattuga romana, il suo sapore dolce e la sua forma allungata lo differenziano dal cavolo comune.Il cavolo cinese, è considerato un incrocio, tra il Pak choi (varietà che si presenta con le foglie verde scuro e stelo bianco) e la rapa.Il cavolo cinese, probabilmente originario della Cina e dell’Est dell’Asia, conta più di una trentina di varietà, poche di queste sono però conosciute in Occidente.In Cina il cavolo cinese è consumato da migliaia di anni, mentre in Europa è noto da meno tempo, all’incirca dall’inizio del XVIII secolo.
Il cavolo cinese è ricco di vitamina C e A, sali minerali, acido folico e potassio mentre, essendo ricco d’acqua, ha un contenuto calorico molto basso.
Il cavolo cinese viene seminato entro i primi giorni del mese di giugno, le semine successive possono essere fatte fino al mese di agosto e la sua raccolta avviene dopo circa tre mesi.
Il cavolo cinese, oltre alla varietà da noi conosciuta (chiamata Cavolo di Pechino o Pé-tsai) costituita da foglie verde chiaro e stelo bianco-argenteo, vanta altre varietà, in particolare:
– il Pak-choi o Bok choy, anch’esso originario della Cina, assomiglia al sedano e al cardo, si presenta con steli bianchi, succosi, croccanti e dal sapore dolce, mentre le foglie hanno colore verde intenso e sapore delicato;
– il Gai lon, chiamato anche tsai shim o broccolo cinese (che poi di fatto è realmente un broccolo), del quale si consumano le foglie e i sottili steli fiorali, è considerato, tra i cavoli, quello dal sapore più delicato.
Il cavolo cinese deve avere steli compatti, sodi, freschi e non devono presentare macchie ai bordi delle foglie. Nel caso le foglie si presentino opache e umide vorrà dire che il cavolo cinese è fresco.
Il cavolo cinese va conservato in frigorifero, nell’apposito cassetto per le verdure, in questo modo si manterrà circa due settimane. In ogni caso, potendo, si consiglia di mangiarlo appena acquistato, specialmente se verrà consumato crudo, in quanto più saporito e croccante.
Il cavolo cinese si consuma sia crudo sia cotto, infatti è ottimo sia in insalata, sia nelle minestre e negli stracotti, ai quali dona un ottimo profumo. Il cavolo cinese è molto usato nella cucina cinese per la preparazione di svariati piatti, dagli antipasti alla pasta.
Il cavolo cinese può anche essere consumato marinato, oppure in salamoia con l’aggiunta di aglio, chili, cipolle e altre spezie.
                                       

Risotto con cavolo cinese

                   
                           

Ingredienti per 2 persone:
160 g riso
1 cavolo cinese
olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
sale e pepe qb
Preparazione:
Preparate il brodo vegetale.
Pulite e lavate il cavolo cinese e ricavatene le foglie, che taglierete a listarelle sottili. Riscaldate un po’ di olio in una padella e versatevi le foglie di cavolo, fate insaporire poi versate poca acqua, salate e pepate e lasciate stufare a tegame coperto.
Versate 2 cucchiai di olio in una pentola e fate riscaldare, unite il riso e lasciatelo tostare, poi bagnate col vino bianco. Quando questo sarà evaporato coprite con il brodo e fate cuocere, mescolando ogni tanto, secondo il tempo indicato sulla confezione (di solito 15 minuti). A metà cottura unite il cavolo stufato, eventualmente altro brodo, regolate di sale e pepe e portate a cottura.
Togliete dal fuoco, condite con un po’ di olio, mescolate e coprite per un paio di minuti.
Servite.

mercoledì 23 novembre 2016

Ricette di stagione: salsa di zucca, funghi e nocciole

  • di Verdiana Amorosi
                                   
salsa
Vi è avanzata della zucca e di rimangiarla il giorno successivo proprio non vi va? Ecco un modo sfizioso per riciclarla e preparare una salsa a base di ingredienti di stagione, da usare in tanti modi diversi: per condire la pasta, il pesce o la carne, farcire la pizza o preparare tartine sfiziose per il vostro happy hour.
E’ una salsa versatile, raffinata ed originale, ideale per tutte le occasioni!
Ingredienti:
  • 250 g di zucca
  • 2 gambi di funghi porcini (altrimenti 100 g di galletti o funghi champignon puliti)
  • 100 g di nocciole
  • 70 g di formaggio Parmigiano grattugiato
  • 1 vasetto di yogurt al naturale
  • sale
  • pepe
  • 2 cucchiai di olio
  • mezza cipolla tagliata a cubetti
Preparazione:
Tagliate, pulite e sbucciate la zucca, mettetela nella pentola a pressione insieme alla cipolla tagliata a fette sottili, coprite tutto con acqua, aggiungete una presa di sale grosso e chiudete la pentola con l’apposito coperchio.
Portate a pressione e fate cuocere per 20-25 minuti a fuoco basso.
Mentre attendete che la zucca si cuocia, tagliate i gambi dei funghi a dadini, poi fateli soffriggere per 5-6 minuti in padella con 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di olio, una presa di sale e un pizzico di pepe.
Fatto questo, frullate le nocciole nel mixer fino ad ottenere una granella fine, versate la polvere ottenuta in un padellino con un cucchiaino di olio e fate tostare a fuoco medio per 3-4 minuti, fino a quando non sentirete un intenso profumo di nocciole.
A questo punto scolate bene la zucca e la cipolla, frullate tutto fino ad ottenere una crema omogenea, aggiungete la polvere di nocciole tostate, i funghi, 1 vasetto di yogurt al naturale e il Parmigiano grattugiato, mescolate per omogeneizzare e servite!
Tiepida è buonissima, ma potete usarla anche fredda!




Chips di zucca

Ecco un'alternativa salutare alle patatine fritte. Vi serviranno: 1 zucca piccola, 3 cucchiai d'olio extravergine e un pizzico di sale marino integrale. Tagliate la zucca a listarelle sottili, dello spessore di circa 3 millimetri. Versatele in una ciotola e conditele con sale e olio. Cuocete le chips di zucca in una teglia rivestita di carta da forno a 180°C per circa 40 minuti, o fino a quando non risulteranno croccanti.

chips zucca ricette zucca

giovedì 17 novembre 2016

PUNTARELLE ALLA ROMANA VEG

Le puntarelle alla romana sono una tipica ricetta che, come dice la parola stessa, appartiene alla tradizione gastronomica romana e che si avvale delle puntarelle di catalogna, una varietà di cicoria tipica del periodo invernale che va da novembre a febbraio. Perché puntarelle? Perché la ricetta prevede l’uso dei germogli della cicoria catalogna, detta anche cicoria asparago o cicoria spigata.E come al solito, passo davanti al banco della verdura, vedo delle palle viola e bianche e non resisto.

Come si cucinano le puntarelle? Le puntarelle si possono mangiare cotte o anche sotto forma di insalata. Quello che vi propongo oggi è una versione vegan dell’insalata di puntarelle romane in cui, al contrario della ricetta originale, farò a meno delle acciughe. Il risultato sarà un’insalata fresca, leggera, dal gusto deciso e veloce da preparare, che non mancherà di farvi apprezzare la freschezza e croccantezza della cicoria catalogna.

La cicoria catalogna: curiosità

Anche se ormai reperibile in varie zone d’Italia, la cicoria catalogna è per tradizione originaria della regione Lazio, in particolar modo delle zone di Formia, Fondi e Gaeta. Il suo nome originale, difatti, è cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta e il suo uso in cucina è attestato sin dai tempi degli Antichi Romani.
Anche Galeno, famoso medico dell’Antica Grecia, ne vantava le sue proprietà benefiche, in quanto diuretica e depurativa, nonché ricca di calcio, potassio, fosforo, vitamina A e C.
La cicoria asparago, quindi, è particolarmente indicata per chi voglia seguire una dieta depurativa o perdere peso. Inoltre, mangiata cruda, mantiene tutte le sue proprietà, aiutando a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.
Esistono anche altre varietà di cicoria di tradizione locale, come ad esempio la Cicoria puntarelle Molfettese e la cicoria Galatina (Puglia) e la Cicoria catalogna di Chioggia (Veneto).

Puntarelle alla romana senza acciughe: la ricetta

Ecco gli ingredienti della ricetta veg style delle puntarelle alla romana e la foto-ricetta. Se, invece, volete vedermi all’opera, guardate il video sopra!

Ingredienti

  • 400 gr Puntarelle (germogli di cicoria catalogna)
  • 1 spicchio Aglio
  • Q.b. Succo di limone
  • Q.b. Capperi sotto sale
  • Q.b. Sale
  • Q.b. Olio EVO

3 Passaggi

Mondare e tagliare le puntarelle
Mondate, lavate e tagliate a fettine sottili le puntarelle.

Lasciare a bagno
Mettete le puntarelle a bagno in acqua ghiacciata, o acqua e ghiaccio, per 10 min. Questo passaggio eliminerà una parte del sapore amarognolo che le caratterizza.


Condire
Nel frattempo schiacciate uno spicchio d’aglio e mettetelo assieme ai capperi tritati, al succo di limone, l’olio e il sale nella terrina nella quale condirete le puntarelle.
Mescolate il tutto in modo che il condimento si insaporisca per bene.
Quindi scolate e asciugate per bene le puntarelle e conditele mescolandole per bene al condimento precedentemente preparato.